Ci ha lasciato Roberto “Pupo” Giontella

l tennistavolo lombardo è in lutto per la prematura scomparsa di Roberto “Pupo” Giontella venuto a mancare quest’oggi all’affetto dei suoi cari a causa di un incidente motociclistico. Il Comitato Fitet della Lombardia fa le più sentite condoglianze alla famiglia per l’incolmabile scomparsa. “Sono rimasto scioccato – spiega il Presidente della Fitet Lombardia Nicola D’Amborsio – e sono senza parole per quanto accaduto a Roberto. Faccio alla sua famiglia le mie condoglianze e quelle del Comitato”.

 

Di seguito un ricordo di Roberto Giontella pubblicato quest’oggi sul sito nazionale della Fitet in ricordo della grande carriera del “Pupo”: Ci ha lasciati prematuramente uno dei più grandi campioni della storia del tennistavolo italiano. Roberto Giontella, il “Pupo” come era soprannominato nell’ambiente per l’aspetto e l’atteggiamento da eterno ragazzino, è stato purtroppo vittima di un incidente in motorino. Nato a Roma sessant’anni fa, era milanese d’adozione. Si era avvicinato al nostro sport all’età di 11 anni. A 14 vinse il titolo italiano allievi e a 15 quelli di singolare di seconda e terza categoria, di doppio di terza e di misto juniores. L’anno dopo, nel 1972, bissò l’oro nel misto junior e arrivò a sorpresa in finale nel singolare assoluto, battuto da Stefano Bosi. Nel 1973 si aggiudicò il singolare junior e fece tripletta consecutiva nel misto.

 

In campo assoluto Giontella conquistò i primi due tricolori, in doppio con Bosi e nel misto con Greci. Gli altri tre allori arrivarono nel 1975 nel misto con Pola Amè, nel 1976 in doppio con Massimo Costantini e nel 1979 ancora con Bosi. Non ha mai fatto centro in singolare, nonostante abbia raggiunto quattro finali. Altre due volte è stato secondo, nella classifica a punti del 1983 e nel girone a quattro del 1984. Sul fronte internazionale ha nel suo palmares il terzo posto allievi e il quinto juniores nel singolare agli Europei e l’ingresso nei primi otto ai Mondiali veterani del 1996. Nell’assoluto ha partecipato a quattro Mondiali e a sei Europei. Si classificò undicesimo con Bosi in doppio nella rassegna iridata di Birmingham del 1977. Da appassionato vero qual era, continuava a partecipare all’attività veterani.