DECRETO CURA ITALIA 17.03.2020 – TECNICI-COLLABORATORI SPORTIVI E CANONI DI AFFITTO

Ciao a tutti gli amici pongisti (in particolare i tecnici e i collaboratori sportivi), in questa mail desidero solo attirare l’attenzione su cosa c’è nel Decreto Legge (detto CURA ITALIA) del 17.03.2020 di 74 pagine per te e per la tua associazione o società sportiva. Non è un’analisi tecnica ma, grazie ad indicazioni ricevute da un Consulente del lavoro, ho voluto porre solo un’evidenza su 2 articoli che possono interessare il settore tecnico e finanziario delle nostre Società.

L’attenzione maggiore l’ho posta sulla scarsa copertura e cioè i soldi messi a disposizione dallo stato. L’articolo 96 “Indennità collaboratori sportivi” lo chiarisce abbastanza bene.

Ecco i 2 articoli :

Art. 95: (Sospensione versamenti canoni per il settore sportivo)

1. Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le società e associazioni sportive, professionistiche e dilettantistiche, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, sono sospesi, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2020, i termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali.

2. I versamenti dei predetti canoni sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

  • Gli affitti dovranno essere pagati, senza sanzioni e interessi, entro il 30 Giugno 2020 in una unica rata o mediante 5 rate mensili di pari importo a partire dal mese di Giugno 2020.
  • E’ vero che trattasi di agevolazione, ma come faranno il 30 Maggio le ASD o SSD che staranno chiuse per tre mesi a pagare. Anche a rate, infatti, riteniamo che giugno, luglio, agosto e settembre siano quattro mesi di cassa bassa… o no ? Forse sarebbe stato meglio far partire le rate da fine settembre o ottobre, mese in cui la maggior parte delle ASD e SSD incassano, invece che da giugno 2020. 

Art. 96: (Indennità collaboratori sportivi)

1. L’indennità di cui all’articolo 27 è riconosciuta da Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 50 milionidi euro per l’anno 2020, anche in relazione ai rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67,comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, già in essere alla data del 23 febbraio 2020. Il predetto emolumento non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

2. Per le finalità di cui al comma 1 le risorse trasferite a Sport e Salute s.p.a. sono incrementate di 50 milionidi euro per l’anno 2020. 

3. Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, sono presentate alla società Sport e Salute s.p.a. che, sulla base del registro di cui all’art. 7, comma 2, del decreto legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito in legge 27 luglio 2004, n. 186, acquisito dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) sulla base diapposite intese, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.

4. Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate lemodalità di presentazione delle domande di cui al comma 3, e definiti i criteri di gestione del fondo di cui alcomma 2 nonché le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.

5. Alla copertura degli oneri derivanti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

  • Contributo economico una volta sola, non mensile (una tantum) di 600 euro ai collaboratori sportivi dilettanti.
  • Il contributo è disponibile, previa richiesta, a tutti i collaboratori sportivi dilettanti, per capirsi quelli della retribuzione secondo il regime dei 10mila euro. Il contributo è probabilmente insufficiente e totalmente inaccettabile. Per 3 mesi di stop forzato vengono riconosciuti e pagati solo 600 euro … una sorta di elemosina. 
  • Questa soluzione adottata potrebbe essere oggetto di una discussione da coltivare e divulgare su chat e Fb.
  • In Italia, secondo il rapporto ISTAT 2018 (fotografia di una situazione al 2017), ci sono 1.072.930 collaboratori sportivi dilettanti, nel regime dei 10mila euro. Per questo contributo sono stati stanziati 50 milioni di euro. Senza fare dei conti impossibili se si divide 50 milioni per 600 euro ci si accorgerà subito che lo stato potrà pagare il contributo solo a 83mila persone circa. E forse il milione di collaboratori rimanenti non riceveranno nulla. 
  • Il consiglio del Consulente del lavoro è quindi quello di fare la richiesta immediatamente perché si ritiene che il criterio con cui saranno distribuiti i soldi sia “chi prima arriva, meglio alloggia”, fino ad esaurimento fondi… o al contrario euro 47,00 circa se il criterio fosse quello di accontentare tutte le richieste pervenute (ad esempio 1.072.930). 
  • Al momento non si sa nulla se il contributo verrà riproposto e inserito nei prossimi Decreti Legge con una nuova copertura, per ripeterlo anche nei mesi successivi a quello di Marzo 2020 

Inoltre non si sa ancora quale sarà la procedura, ma il Consulente dice che :

  • la domanda dovrà essere formulata direttamente dal collaboratore, e non dalla ASD o SSD, a Sport e Salute Spa o INPS che entro il 3 aprile 2020 dovranno fornire tutta la modulistica e le istruzioni necessarie; 
  • servirà una autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione alla data del 23 febbraio 2020 e della mancata percezione di altro reddito da lavoro; 
  • lo sportivo dilettante deve essere un collaboratore di una ASD o SSD che sia all’interno del Registro CONI.

Concludo augurandomi in particolare che nei prossimi giorni le coperture finanziarie ed il massimale vengano notevolmente migliorati dal Governo in modo da consentire a tutti i tecnici e i collaboratori sportivi di ricevere un dignitoso e onorevole contributo.

CE LA FAREMO  – RESTIAMO A CASA !!!

Marcello Cicchitti