Lettera aperta al Presidente e Segretario Generale della Fitet, al Coni e Ufficio Legale Coni

Questo intervento viene scritto a beneficio di tutti gli aventi diritto alla partecipazione dell’Assemblea Nazionale Elettiva del 05.06 Dicembre 2020.

Nella comunicazione ricevuta il 22 ottobre 2020 dalla Segreteria Generale, con i chiarimenti fornitici in merito alla partecipazione alle assemblee, viene ribadito che “che per poter partecipare all’assemblea nazionale gli aventi diritto a voto, per motivi organizzativi e di tutela della salute, dovranno obbligatoriamente inviare conferma scritta entro il prossimo 20 novembre”.

Tale specifica riprende quanto si è letto nella convocazione dell’Assemblea Generale Nazionale 9 ottobre 2020, e nella successiva del 20 ottobre 2020, laddove si richiama “la conferma obbligatoria per la partecipazione all’Assemblea” e si ribadisce che “si rende necessario, per tutti coloro che intendono presenziare, confermare obbligatoriamente la propria partecipazione all’Assemblea, utilizzando il Modulo A” (allegato), con “termine ultimo per la conferma della partecipazione” prorogato al 20 novembre 2020. Alla convocazione sono stati altresì allegati i Moduli B e C, rispettivamente relativi alla prenotazione di Hotel e della Cena, anch’essi da inviare alla Segreteria Generale entro e non oltre il 20 novembre 2020.

In merito si deve rilevare quanto segue.

Non è in alcun modo ammissibile rendere “obbligatoria” la conferma di partecipazione all’Assemblea Generale Nazionale, né in coerenza indicare un termine obbligatorio in cui determinarsi alla partecipazione all’Assemblea.

Si comprende e si apprezza la doverosa preoccupazione organizzativa dettata dalla attuale situazione di emergenza, che deve far rispettare a tutti, compresi i partecipanti all’assemblea aventi diritto al voto, quanto previsto dai protocolli di dettaglio adottati dalle autorità competenti, e così il rispetto delle disposizioni in materia di distanziamento sociale.

Tuttavia, il rispetto dei protocolli e delle disposizioni non può incidere sul diritto al voto di ciascun avente diritto e non può giustificare la disapplicazione delle norme Statutarie e Regolamentari che tale diritto garantiscono.

La chiara indicazione del Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha autorizzato lo svolgimento delle Assemblee Federali, in quanto considerate analoghe a quelle da tenersi nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, specifica infatti che tale svolgimento deve avvenire nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti e a condizione che siano rispettati il distanziamento sociale, le precauzioni igienico-sanitarie, non mancando di rammentare l’utilizzo obbligatorio dei DPI.

Il dato certamente obbligatorio è quindi la modalità di svolgimento dell’Assemblea con l’approntamento di tutte le misure di sicurezza idonee ad assicurare il rispetto dei provvedimenti emanati.

L’organizzazione dell’Assemblea dovrà quindi prevedere modalità idonee al rispetto delle misure, in un luogo che abbia le caratteristiche dimensionali adeguate a consentire l’accesso e la partecipazione in sicurezza di tutti, consentendo il distanziamento sociale e tutte le precauzioni igienico-sanitarie dovute; dovrà altresì prevedersi ogni forma di controllo utile a tale rispetto durante tutto lo svolgimento dei lavori assembleari

Non è invece possibile limitare il diritto alla partecipazione di tutti gli aventi diritto mediante una non chiara obbligatorietà di preventiva adesione all’assemblea, che sarebbe contraria alle norme dello Statuto e del Regolamento Organico che, nel prevedere le modalità di convocazione dell’assemblea, la partecipazione e il voto di tutti gli aventi diritto, nulla dispongono che consenta di limitare tale partecipazione.

Ogni avente diritto alla partecipazione all’Assemblea Generale Nazionale infatti è libero e deve restare libero di determinarsi sulla propria partecipazione nei modi e nei tempi previsti dalle regole Statutarie, e quindi sino alla data stessa dell’Assemblea, senza alcuna adesione preventiva che, da un lato, inciderebbe su tale libera determinazione, dall’altro lato, rischierebbe di incidere sulla corretta esplicazione del diritto di voto e sulla valida costituzione e deliberazione dell’Assemblea stessa.

Se quindi risponde a logica organizzativa e di rispetto delle norme chiedere che i partecipanti esprimano la propria intenzione di prenotare e soggiornare in hotel o di partecipare alla cena, entro in dato termine, così non è e non può essere per la partecipazione all’Assemblea, che deve rispettare il diritto di tutti i partecipanti a scegliere se partecipare o meno sino all’inizio dell’Assemblea, e quindi alla data di svolgimento.

Ciò è del resto quanto si legge nella stessa convocazione laddove si specifica, sia pur in termini contraddittori considerato il reiterato richiamo alla “obbligatorietà”, che “alle società che non provvederanno alla preventiva conferma potrà essere negato l’accesso all’Assemblea qualora ciò comprometta il rispetto dei protocolli anti-contagio adottati per l’occasione”.

Anche l’accesso all’Assemblea degli aventi diritto è regolato dalle norme dello Statuto e del Regolamento Organico, e solo quelle devono essere applicate. Non risulta peraltro che siano state approntate specifiche misure preventive per ciascun partecipante, che anche aderisse con il Modulo A proposto. Quindi non è dato capire quale criterio di distinguo potrebbe mai giustificare l’accesso di un avente diritto o la negazione per un altro, se non l’adesione entro il 20 novembre. Che quindi finirebbe per diventare una scriminante impeditiva non legittima.

Semmai, ci pare obbligatorio che la Federazione fornisca con anticipo il Protocollo e ogni utile indicazione anti-contagio che ciascun partecipante dovrà rispettare, a prescindere dalla tempistica in cui riterrà di aderire alla partecipazione, in modo che per tutti sia noto e chiaro quali condizioni potrebbero compromettere il rispetto dei protocolli. E quindi, eventualmente, l’accesso all’Assemblea.

Esemplificando, un conto sarebbe negare l’accesso alla persona che risultasse febbricitante, o non munita dei DPI, il che varrebbe per tutti, anche se preventivamente aderenti. Tutt’altro sarebbe negare, inammissibilmente, la partecipazione a chi si fosse determinato a presenziare il giorno dell’Assemblea.

Per il resto, il rispetto dei protocolli e delle regole di sicurezza dovranno essere garantiti dalla sede in cui si svolgeranno i lavori assembleari, che dovrà garantire la partecipazione in sicurezza, secondo le regole del DCPM e dei protocolli anti-contagio, di tutti gli aventi diritto a partecipare, del tutto a prescindere dal numero che poi si determinerà a farlo.

L’Assemblea dovrà quindi tenersi ed organizzarsi in luogo adeguato, in grado di accogliere l’accesso e la permanenza in sicurezza di tutto il numero degli aventi diritto al voto.

A tal fine, per beneficiare della capienza totale massima di 1000 persone, si può valutare di organizzare la suddetta Assemblea all’aperto, presso lo Stadio Olimpico di Roma (nella parte coperta dalle gradinate), in alternativa al Centro Congressi dell’Hotel Hilton Rome Airport; ricordo che la scelta della sede dello Stadio Olimpico è stata effettuata in data 05 Settembre 2020 anche dalla FIN (Federazione Italiana Nuoto).

FITET – Comitato Regionale Lombardia
Presidente Marcello Cicchitti

In allegato i documenti inviati dalla Segreteria Generale Fitet relativi all’assemblea nazionale elettiva del 5-6 dicembre 2020:

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