I Consiglieri della Fitet Lombardia: Gianluigi Righini

Domenica 8 novembre presso il Centro Sportivo Bonacossa di Milano si sono svolte le elezioni regionali che hanno eletto il nuovo presidente e il nuovo consiglio lombardo. Dopo aver presentato il neo presidente Silvio Magni passiamo ora ai consiglieri che comporranno il Consiglio Fitet della Lombardia per il quadriennio 2020-24.
Durante questa settimana (16-20 novembre) presenteremo tutti e 5 i consiglieri regionali. A tutti abbiamo sottoposto le medesime domande.

Il terzo a rispondere è Gianluigi Righini (confermato).

1 Cosa ti ha motivato nella scelta di continuare il tuo lavoro di consigliere della Lombardia?
“I risultati ottenuti e il lavoro fatto ci ha dato lo stimolo di riprovarci. Abbiamo avuto buone soddisfazioni personali e riscontri dall’esterno. Siamo stati riconfermati all’unanimità, questo vuol dire che il lavoro che abbiamo fatto è stato positivo, ma ci sono ulteriori spazi di miglioramento”.

2 Vista la situazione attuale, con tutto fermo, cosa pensi stia mancando in questo momento al tennistavolo nazionale (Righini è anche membro del TT Vigevano che partecipa quest’anno al campionato di A1 maschile)?
“In merito penso una cosa sola: tutti i massimi campionati a squadre sono ripartiti. Noi siamo tra i pochi che sono ancora fermi, pur essendo tra le discipline più sicure. È una cosa deleteria per il movimento e per gli appassionati, perché così facendo il nostro sport a livello nazionale è sparito dai radar. Questa situazione porterà anche alla diminuzione di attrattività sul fronte sponsorizzazioni. Almeno per il massimo campionato si sarebbe potuto ragionare diversamente. In serie A1 tra l’altro le strutture sono grandi e, molto spesso, dedicate esclusivamente al tennistavolo. Questo sarebbe stato utile per dare una maggiore dignità al nostro movimento e non essere considerato la cenerentola degli sport nazionali”.

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