Domani il TT Castel Gofredo a caccia del decimo scudetto femminile consecutivo
Il tennistavolo lombardo si prepara a vivere una serata che potrebbe entrare ancora una volta nella storia. Domani, sabato 30 maggio alle ore 19, la Brunetti Castel Goffredo scenderà in campo al PalaTennistavolo “Elia Mazzi” per la gara di ritorno della finale scudetto femminile contro il Tennistavolo Sassari, con l’obiettivo di conquistare il decimo titolo italiano consecutivo e il ventitreesimo della propria straordinaria storia.
Dopo il netto successo per 3-0 ottenuto in Sardegna nella sfida d’andata, le mantovane sono a un passo dall’ennesima impresa e rappresentano ancora una volta l’eccellenza del movimento pongistico lombardo e nazionale. L’incontro sarà arbitrato da Caterina Faragò e Valerio Leali e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT.
«Pensavamo – spiega il direttore tecnico Alfonso Laghezza intervistato sul sito fitet.org – che le avversarie almeno all’andata avrebbero schierato l’italo-cilena Daniela Ortega e avevamo preparato la sfida in quell’ottica. In realtà la gara è stata più semplice del previsto e, quindi, bene così».
«Ora vogliamo portare a casa anche gara-2 e chiudere la stagione – aggiunge Laghezza -. Le ragazze stanno trascorrendo questi giorni sempre insieme e si stanno allenando tranquillamente. Con il successo dell’andata saranno tutte più serene. Stiamo cercando di portare un bel pubblico al palazzetto, per vivere tutti insieme quella che speriamo sarà una serata di festa».
Per la Brunetti Castel Goffredo l’appuntamento di domani rappresenta dunque l’occasione per aggiungere un altro capitolo a una storia già leggendaria. FITeT Lombardia rivolge il proprio in bocca al lupo alle campionesse mantovane, chiamate a difendere ancora una volta il tricolore davanti al pubblico di casa e a regalare un’altra serata da ricordare a tutto il tennistavolo lombardo.
Nella foto di Luigi Canu la Brunetti Castel Goffredo, da sinistra il direttore tecnico Alfonso Laghezza, Nicole Arlia, Andreea Dragoman, Nikoleta Stefanova e Bernadette Szocs
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