Il consigliere Galli parla del torneo svedese: «Vittorie importanti e un’esperienza che fa crescere»

A tracciare il bilancio della trasferta lombarda al Safir International 2026 è il consigliere regionale e capo delegazione Natale Marino Galli, che sottolinea innanzitutto il valore dei risultati ottenuti.

«Le ragazze della Valcamonica sono state stupende, a dir poco. Le vittorie di Matilde e Amelia rappresentano un risultato straordinario per tutto il movimento regionale. Amelia è stata bravissima nel suo percorso, mentre Matilde ha dovuto lottare e sudare, ma in semifinale e in finale ha chiuso entrambe le partite 3-0: non è cosa da poco in un contesto internazionale».

Galli evidenzia anche lo spirito di gruppo mostrato dalla delegazione: «Durante le finali c’è stato un tifo indiavolato da parte dei nostri ragazzi. È stato bello vedere il sostegno reciproco: questi momenti fanno squadra e danno valore all’esperienza oltre il risultato sportivo».

Un’esperienza resa ancora più significativa dall’alto livello organizzativo del torneo: «L’organizzazione è stata encomiabile. So bene cosa significa gestire eventi di questo tipo – ho organizzato anche il Campionato del Mondo Parkinson a Lignano Sabbiadoro con 350 atleti – e posso dire che qui tutto è stato perfetto. Con 36 tavoli in funzione il torneo è stato molto intenso e richiedeva grande attenzione».

Con tredici atleti al seguito e uno staff composto da quattro persone, l’impegno è stato importante: «Non è semplice riuscire a seguire tutti contemporaneamente, ma abbiamo cercato di essere sempre presenti e di accompagnare i ragazzi nel miglior modo possibile».

Anche fuori dal campo il ricordo è positivo: «È stata un’esperienza bella sotto tutti i punti di vista. Abbiamo trovato neve, un’atmosfera suggestiva e momenti di condivisione durante pranzi e cene che hanno rafforzato il gruppo».

In chiusura, però, arriva anche una riflessione educativa: «I nostri ragazzi, dal punto di vista tecnico, sono competitivi. Forse dobbiamo crescere ancora sotto l’aspetto comportamentale. In un torneo internazionale bisogna osservare, capire come si comportano gli altri, vivere ogni momento con la giusta concentrazione. A volte il telefonino distrae e dà la sensazione di essere in vacanza, ma queste sono esperienze che vanno vissute con piena consapevolezza sportiva».

Un bilancio dunque positivo, tra successi, crescita e spunti di miglioramento, che conferma il valore del percorso intrapreso dalla delegazione lombarda.

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Il gruppo Fitet Lombardia

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